Il 2017 resterà nella storia come l’anno in cui Governi e Organizzazioni internazionali hanno preso coscienza della vastità del rischio cyber anche nel settore energetico ed hanno intensificato attenzione, sforzi e programmi per garantire la sicurezza informatica dei servizi essenziali di pubblica utilità.

L’Italia è scesa in campo con la riforma di obiettivi e governance della cyber security in generale, ed in particolare con l’inserimento dell’argomento, per la prima volta, nella Strategia Energetica Nazionale. A seguire l’avvio del recepimento della Direttiva europea “Network information system” (NIS), che vede al primo posto il settore energia e che dovrà essere legge entro il 9 maggio del prossimo anno. La Direttiva prevede per gli operatori obblighi coordinati di intervento e comunicazioni.

Particolarità italiana la numerosità dei soggetti coinvolti, tra trasportatori e distributori di gas, elettricità, prodotti petroliferi, gestori di impianti, porti, depositi e armatori. Sullo sfondo la produzione diffusa dell’energia, che riguarda centinaia di migliaia di soggetti tutti connessi a reti sempre più informatizzate. L’attenzione ormai non interessa più le sole infrastrutture critiche ma le intere catene di approvvigionamento, fino al singolo cittadino e ai suoi dispositivi elettronici personali come ad esempio i misuratori elettronici di consumo. Da qui gli altri interventi europei come il codice di rete per la cyber security e l’impegno per l’interazione e il coordinamento con la direttiva per la protezione dei dati, per evitare duplicazione di obblighi e tutelare integralmente sia le infrastrutture sia i soggetti di qualsiasi dimensione ad esse collegati.

La IV Conferenza CSE (Cyber Security Energia) – Roma, 15 novembre 2017 – si pone l’obiettivo di verificareconfermare e comunicare alla fine del 2017 il salto di qualità che tutto il settore dell’energia, imprese, utility, consulenti, fornitori di beni e servizi, stanno operando sotto la pressione della regolazione e non solo. In discussione non è più la sicurezza di un’impresa o di un impianto, ma la sicurezza stessa delle popolazioni.